– Fabrizio Stella, Federico Triulzi
Le frodi legate al Superbonus continuano a produrre effetti anche sul piano penale e patrimoniale. L’articolo pubblicato da Panorama e scritto da Fabrizio Stella e Federico Triulzi, analizza il nuovo scenario aperto dalla Cassazione, secondo cui nei casi più gravi i giudici possono arrivare a colpire non solo i crediti fiscali contestati, ma anche altri beni riconducibili ai soggetti coinvolti.
Il punto centrale riguarda la qualificazione delle condotte fraudolente: le Sezioni Unite penali hanno ricondotto la creazione di crediti d’imposta fittizi da Superbonus alla truffa aggravata, in forma consumata, quando siano presenti fatture o operazioni inesistenti e l’opzione per cessione del credito o sconto in fattura.
Per condomìni, proprietari e amministratori diventa quindi ancora più importante ricostruire la documentazione dei lavori, verificare la correttezza delle pratiche e distinguere le irregolarità formali dalle vere condotte fraudolente. La questione non riguarda automaticamente chi ha usufruito del Superbonus, ma chi si trovi coinvolto in operazioni contestate dall’autorità giudiziaria.
Per approfondire il tema e leggere l’analisi completa, si rimanda all’articolo pubblicato su Panorama.
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