– Fabrizio Stella, Palmiro Fronte
Dopo la stagione dei bonus edilizi, molti proprietari potrebbero dover verificare se i lavori realizzati abbiano inciso anche sulla rendita catastale dell’immobile. L’articolo pubblicato da Affaritaliani.it scritto da Fabrizio Stella e Palmiro Fronte, affronta il tema dei controlli legati al Superbonus e agli altri interventi agevolati, con particolare attenzione al caso della Lombardia, dove la spesa complessiva collegata agli interventi è stata particolarmente rilevante.
Il punto centrale è che, in presenza di lavori importanti, il valore reale dell’abitazione può essere aumentato senza che sia stato aggiornato anche il dato catastale. Questa differenza può avere effetti fiscali, perché la rendita catastale incide su imposte come IMU, redditi fondiari e, in alcuni casi, anche su atti di vendita, donazione o successione.
L’Agenzia delle Entrate ha previsto comunicazioni di compliance per invitare i contribuenti a controllare la propria posizione e, se necessario, a regolarizzarla. Il tema non riguarda automaticamente ogni ristrutturazione: occorre valutare caso per caso se gli interventi abbiano determinato un incremento tale da rendere necessario l’aggiornamento catastale, con il supporto di un tecnico abilitato.
Particolare rilievo assume anche il ruolo dell’amministratore di condominio, perché la documentazione relativa ai lavori sulle parti comuni può essere decisiva per consentire ai singoli proprietari di rispondere correttamente alle richieste del Fisco. Ignorare la comunicazione o non verificare la propria situazione può comportare conseguenze economiche e amministrative, comprese sanzioni e accertamenti successivi.
Per approfondire il quadro completo dei controlli, delle possibili conseguenze e delle verifiche da effettuare, si rimanda all’articolo pubblicato da Affaritaliani.it.
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